somelier-versa-vino-italiano-al-ristorante

Paese che vai, packaging che trovi

Come promuovere prodotti italiani in paesi Arabi? Facendo disegnare il packaging in Libano.
Non è una provocazione ma una conclusione a cui noi di C2b4food, responsabili della comunicazione dei nostri clienti, siamo arrivati confrontandoci con gli importatori locali.

L’occasione è stata la cena con un caro amico, Remo, Italiano, che da otto anni gestisce un ristorante, una galleria d’arte ed un’importazione di vini a Beirut.

Entrambe veniamo da 25 anni di esperienza nell’Area Nord Africana e Mediorientale ed abbiamo avuto modo di appassionarci alle dinamiche politiche ed economiche ma soprattutto a quelle sociali e culturali che, di fatto, governano quelle commerciali. Abbiamo creduto nel processo di Barcellona e nel mercato unico Euro-Mediterraneo ma in questo momento storico, sembra più allontanarsi che avvicinarsi. Amen!

Il prodotto alimentare italiano, che siano vini o prodotti da forno, derivate del latte o sughi pronti, ha però sempre un grande appeal. Inutile perdersi in filosofie: è rinomato, piace e non tradisce mai. Allora tutto semplice? No. Purtroppo il mondo è ormai una competizione unica. Francesi, Turchi, Tedeschi e chi più ne ha più ne metta, provano ad esportare il loro prodotto alimentare in un mercato progressivamente più curioso ed informato.

La comunicazione fatta bene, ed in questo caso i cugini francesi spesso sono bravi, anticipa i prodotti ed allora tocca rincorrere sfruttando le nostre capacità di organizzatori di eventi promozionali e degustativi. Questi funzionano sempre, ma una volta spenti i riflettori, a parlare del prodotto nei diversi mercati sono le immagini e la comunicazione.

Se è vero che l’Italian sounding è molto abusato all’estero non è più vero che basti una bandiera tricolore appiccicata qua e la a catturare occhio ed attenzione del consumatore Arabo. Serve qualcosa in più. Senza stravolgere il prodotto, si può migliorarne l’ambientamento con una comunicazione visiva adatta al contesto locale. Anche diversa dai nostri canoni estetici. Ne vale la pena? Si se si pensa che ci rivolgiamo ad un mercato di 400 Milioni di persone con una classe apicale spesso molto ricca e ricercata.

Non sempre le immagini dei nostri casolari di campagne e delle nostre colline sono elemento distintivi sufficienti. Occorre osare con una creatività che sposi le esigenze del consumatore locale e dello scopo per cui il prodotto viene commercializzato. Se il mio vino deve andare per un regalo, la sua etichetta deve colpire anche per eleganza. Se il mio dolce tipico deve lasciare di sé un ricordo adeguato, occorre che sia adatto alla sontuosità dei banchetti. E se il prodotto va a finire in casa per una giornata qualunque? Attenzione a non pensare che esistano posizionamenti cheap del prodotto italiano. O eccellente o niente.

Ma dove lo trovo un designer capace di produrmi questo effetto? Equilibrio delicato: mediare culturalmente, senza perdere il valore dell’origine ma senza annichilire il prodotto con un’immagine dozzinale non è facilissimo. Questo vale sia per il packaging che l’immagine coordinata complessiva, naturalmente.

Una possibilità che abbiamo visto funzionare è coinvolgere i giovani designer Libanesi, gli unici per i quali lo stato Libano ha istituito borse di studio ad hoc. Un paese che investe sull’eleganze, sullo stile e sull’innovazione continua dell’immagine.

Forse questa si, una provocazione, per chi continua a guardare indietro ed a pensare che non di debba mai cambiare perché forse si stava meglio quando si stava peggio.  Memento audere sempre!! Come diceva il Vate.

  • C2B4FOOD Srl
    Sede operativa:
    Piazza Castello, 10/B - 1° Piano
    46029, Suzzara MN
    Tel: 0376 261780

    Sede legale:
    Via Bigliardi 19
    42045, Luzzara RE
    P.IVA: 02728000353

Seguici